Grazie ad ADOA, i nostri sentieri ci hanno condotte a Como, per un fine settimana ricco di relazioni, incontri, esperienze e condivisione. Un’occasione preziosa per conoscere nuove realtà, intrecciare storie e portare anche fuori dal nostro Albero i laboratori “Se lo provi, lo sai”, fatti di esperienze da vivere, scoprire e sentire in prima persona.
Il filo conduttore di queste giornate è stata la casa. Noi abbiamo scelto di raccontare quella speciale che ogni bambino porta dentro di sé: il cervello. Una casa a più piani, dove ogni ambiente ha la sua funzione, dove emozioni, pensieri e comportamenti si incontrano e crescono, e dove ogni giorno, insieme ai bambini che incontriamo, impariamo a conoscere nuove stanze e a cercare le chiavi giuste per aprirle.
Siamo partite come colleghe, ma siamo tornate con la bellezza di aver condiviso qualcosa che va oltre il lavoro quotidiano. Perché il nostro Albero non è fatto soltanto di attività, progetti e persone che lo abitano: è anche un luogo da cui partire, a cui tornare e da cui guardare più lontano.
E forse è proprio questo che ci hanno ricordato questi Sentieri comuni: possiamo gioire insieme del nostro Albero anche quando siamo lontane dalle sue radici. Possiamo salire in alto, esplorare nuovi orizzonti e poi ritrovarci, sotto un’ombra condivisa, per riposare, raccogliere nuove energie e ripartire.
Perché gli alberi crescono verso l’alto, ma è anche attraverso le loro radici e i rami che si intrecciano con quelli degli altri che diventano più forti.
Grazie davvero ad ADOA per averci regalato questa bellissima esperienza, per i sentieri aperti e per tutti gli incontri che continueranno a fiorire anche dopo il nostro ritorno.
Grazie ad ADOA, i nostri sentieri ci hanno condotte a Como, per un fine settimana ricco di relazioni, incontri, esperienze e condivisione. Un’occasione preziosa per conoscere nuove realtà, intrecciare storie e portare anche fuori dal nostro Albero i laboratori “Se lo provi, lo sai”, fatti di esperienze da vivere, scoprire e sentire in prima persona.
Il filo conduttore di queste giornate è stata la casa. Noi abbiamo scelto di raccontare quella speciale che ogni bambino porta dentro di sé: il cervello. Una casa a più piani, dove ogni ambiente ha la sua funzione, dove emozioni, pensieri e comportamenti si incontrano e crescono, e dove ogni giorno, insieme ai bambini che incontriamo, impariamo a conoscere nuove stanze e a cercare le chiavi giuste per aprirle.
Siamo partite come colleghe, ma siamo tornate con la bellezza di aver condiviso qualcosa che va oltre il lavoro quotidiano. Perché il nostro Albero non è fatto soltanto di attività, progetti e persone che lo abitano: è anche un luogo da cui partire, a cui tornare e da cui guardare più lontano.
E forse è proprio questo che ci hanno ricordato questi Sentieri comuni: possiamo gioire insieme del nostro Albero anche quando siamo lontane dalle sue radici. Possiamo salire in alto, esplorare nuovi orizzonti e poi ritrovarci, sotto un’ombra condivisa, per riposare, raccogliere nuove energie e ripartire.
Perché gli alberi crescono verso l’alto, ma è anche attraverso le loro radici e i rami che si intrecciano con quelli degli altri che diventano più forti.
Grazie davvero ad ADOA per averci regalato questa bellissima esperienza, per i sentieri aperti e per tutti gli incontri che continueranno a fiorire anche dopo il nostro ritorno.
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